La poesia è musica. La parola nasce dal cuore, risuona nell’aria e solo allora, dopo esserci entrata nuovamente dentro, si veste di inchiostro e va ad abitare il foglio di carta.
Scrivo canzoni da quando ero un adolescente, che a casa strimpellava la sua chitarra acustica e alle prove suonava il basso. Col tempo, mi sono reso conto di essere più adatto a scriverle che a interpretarle.
Oggi sono un paroliere, associato alla S.I.A.E. come autore della parte letteraria, e considero i miei testi come una naturale evoluzione della mia sensibilità poetica.
Collaboro con Fabio Gauzzi, un amico col quale da anni condivido la passione per la musica.
Cosa può nascere dall’incontro fra un poeta ventenne e un maestro di musica con venticinque anni di carriera all’attivo? Nasce un incontro fra generazioni, esperienze e creatività diverse ma complementari. Siamo un costante e continuo scambio di idee, un confronto che ci permette di definire il risultato finale del tutto “nostro”.
Il sogno musicale che condividiamo è quello di poter ascoltare la nostra musica interpretata da artisti e cantanti – sia quelli conosciuti e che abbiamo modo di apprezzare in radio e comprando i loro dischi, sia quelli meno conosciuti o sconosciuti da scoprire e valorizzare.
Aspetto una mail da chi può aiutarmi/ci a realizzare il sogno… ma anche per scambiare due chiacchiere e condividere la passione per la musica, da quando nasce a quando sale su un palco.